L'uso del tempo e le nuove forme di sudditanza al potere moderno
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L'uso del tempo e le nuove forme di sudditanza al potere moderno

l'Opinione
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L'uso del tempo e le nuove forme di sudditanza al potere moderno
L'uso del tempo e le nuove forme di sudditanza al potere moderno

 

Se governi il tempo, governi il mondo. È dagli anni Settanta anzi, da un decennio prima che, consumatisi gli entusiasmi della vittoria sulle dittature di destra, i vincitori hanno potuto dedicarsi al loro vero progetto.

Se controlli il tempo, controlli e gestisci le masse. Un concetto questo che parte insieme alle prime battaglie progressiste a inizio Novecento, quando la più ricca famiglia del mondo, guarda caso ebrea ashkenazita, quindi sionista come Zelensky, mi riferisco alla Rothschild, capisce che la dissoluzione delle famiglie è il primo passo verso il controllo della società. Un progetto questo che prevede la demolizione del ruolo della donna quale pilastro dell'aggregazione famigliare. Togliere il controllo dell'educazione dei figli alla donna significa permettere a questi di venire facilmente instradati nella logica del sistema. Come procedere ordunque? Attraverso la parità di genere che consente alla donna di introdursi a pieno titolo nella sempre più complessa architettura sociale.

È dei Sionisti spacciarsi per filantropi avendo in mente programmi a dir poco scandalosi. L'emancipazione femminile è stata la bandiera della crociata della conquista dei diritti sociali propagandata dalle classi dirigenti e affaristiche dell'Occidente. Dietro la cosiddetta battaglia per le donne c'è il disegno dello scioglimento dell'autorità genitoriale e l'affidamento dei figli già da piccoli alla tutela di asili atti all'inquadramento sociale dei piccoli. Il tutto farcito dalla nuova cultura del tempo libero. La donna affrancandosi dal ruolo di massaia, ha avuto la possibilità di decentrare il proprio pensiero dal nucleo famigliare e di evolversi ma sempre e comunque secondo gli schemi prestabiliti da chi ha la gestione delle menti.

Dare e concedere tempo libero significa paradossalmente distrarre dal valore e dal significato del tempo. Il tempo per come noi lo conosciamo è un fattore dominante della realtà. Per l'uomo arcaico è lo strumento nascosto di Dio. Tempio da  Templum significa Separato perché su di esso l'uomo comune non può deliberare.  Il tempo dalla stessa radice, è il dono celeste e la gabbia delle attività umane. Agire sul tempo significa raggiungere livelli divini di supremazia. Il tempo è sacro ed è di base alla qualità dell'esistenza  dell'individuo. Dall'abbondanza di tempo si è passati alla  manipolazione del tempo attraverso l'ingegneria climatica. Non stupisce quindi da quanto detto che la legge intervenga a proposito del caso di Chieti e della famiglia che vive nel bosco esprimendosi col suo strumento peggiore, deliberando sull'educazione dei figli tramite la destituzione di padre e madre e del loro ruolo genitoriale. Un bambino che cresce libero a contatto con la natura è un pericolo, una minaccia alla fantomatica democrazia che da più di un secolo gli egemoni dell'economia mondiale hanno apparecchiato. Un bambino che si forma nella Natura è un bambino che da adulto sarà capace di pensare e di discernere quanto è giusto da quanto arbitrario.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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