Stati Uniti d'Europa, un'idea sbagliata e impossibile
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Abbiamo 334 visitatori e nessun utente online

Stati Uniti d'Europa, un'idea sbagliata e impossibile

l'Opinione
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Stati Uniti d'Europa, un'idea sbagliata e impossibile
Stati Uniti d'Europa, un'idea sbagliata e impossibile

 

L'Europa non è gli Stati Uniti. L'Europa ha per ogni stato una serie di storie consolidate alle spalle. Non è mai stata vista dai popoli d'oltremare terra di conquista, ma di evangelizzazione e di islamizzazione. Il pionierismo l'Europa l'ha creato e l'ha portata verso l'America.

La corsa all'oro raccontata da Jack London ha riguardato anche le regioni d'Europa più disagiate ed esposte all'Atlantico, come l'Irlanda e la Scozia. Chi ha pensato di istituire un'amalgama di stati confederati sul modello americano, evidentemente non ha compreso le diverse differenze tra l'Europa e gli Usa. Storie diversissime e percorsi imparagonabili a quelli europei fanno degli USA un esempio totalmente inemulabile e che porterebbero l'Europa a conflitti in seno ad essa. Se inizialmente la vera minaccia è stata rappresentata dai Turchi che nel Medioevo cercarono di islamizzare dapprima il Sud Italia, nel tempo, a seguito delle incursioni nordiche dei popoli vichinghi, si è andato configurando un assetto molto variegato degli stati, ciascuno con proprie pretese. A rendere lo Stato italiano vulnerabile, ha provveduto, alla stregua degli stati ex jugoslavi, la disomogeneità territoriale che ha compromesso l"attuazione di un progetto unitario. Ancora si continua per questa via. L'Italia resta un Paese compromesso da laceranti diseguaglianze che più che presentarsi in senso longitudinale da Nord a Sud, riguardano i versanti Adriatico e Tirreno separati nel mezzo dall'Appennino.

Come già avvenne nei secoli passati e ancor più con l'avvento della prima industrializzazione, a pilotare l'andamento dell'Europa mai una confederazione politica di Stati, sono state le nazioni contraddistinte da un forte spirito patriottico e identitario. In testa l'Inghilterra strategicamente uscita dall'Eurozona. A seguire Germania e Francia che hanno trovato un compromesso grazie ai matrimoni reali che hanno contribuito attraverso gli Asburgo, a creare un'inespugnabile potenza nel cuore dell'Europa. Sono cambiati gli assetti politici da allora. Sono le cadute le grandi monarchie, ma lo spirito di una spudorata intraprendenza di tipo imperialistico non si è estinto. Anzi, cerca sempre di crescere e incrementarsi e sempre a danno delle lacerazioni in seno agli stati più deboli. Tra questi l"Italia indifesa da tempo, senza una vera e propria politica nazionalista.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001