La festa dell'Assunta e la liberazione di Maria
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La festa dell'Assunta e la liberazione di Maria

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La festa dell'Assunta e la liberazione di Maria
La festa dell'Assunta e la liberazione di Maria

 

 

Dormire il sonno dei giusti è la porta della felicità. Addormentarsi è il riflesso della pace di sé stessi col proprio cuore.

Chi dorme non ha pensieri e il sonno conosciuto comunemente come assaggio di morte, nella persona serena che non cela ombre è risolutivo della morte stessa. La festività dell'Assunta ci pone dinanzi al prodigio della Beata Vergine che durante il sonno viene condotta in Cielo senza morte. Maria ci pone nel nome in contatto con l'attinenza non solo consonantica con il verbo Morire privando la Morte del suono letterale T. Maria è Colei che pone l'umanità che a Lei si rivolge in un rapporto di serenità con la vita. È Colei che intercede il peccatore presso Dio. Maria è la Madre terrena e celeste che accoglie tutti sotto la sua mantella protettiva. Ci si raccomanda a Maria il primo giorno dell'anno. La lettera T è la Croce e Maria è nella sua irrinunciabile presenza collegata al Figlio morto per noi sulla croce e poi risorto, cambiando così le sorti del rapporto uomo terra, uomo materia. È la Madre che porta consiglio e che libera dalla morte contenuta come riflesso archetipico nel latino Mater. Maria l'Assunta risolve i nodi della tradizione ancestrale con la dea Ecate, la Madre Oscura è l'ancestrale dea Madre che dona la vita legandola alla dimensione temporale. È Colei che ci restituisce un'immagine di gioia e liberazione in rapporto al Femminile. Per questo è molto presente nella tradizione popolare del Sud Italia. Ovunque, laddove la tradizione autoctona si è incrociata con quella greca del femminile irrazionale, in Puglia come in Campania, in Sicilia come in Calabria, l'Assunta con l'azzurro del Cielo che sposa in sonno, risolleva la donna dal macabro peso di essere l'origine del caos e di ogni oscuro destino.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.