Imprecazioni contro l'impiegata catanzarese a Treviso. E' giusto parlare di razzismo?
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Imprecazioni contro l'impiegata catanzarese a Treviso. E' giusto parlare di razzismo?

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Imprecazioni contro l'impiegata catanzarese a Treviso. E' giusto parlare di razzismo?
Imprecazioni contro l'impiegata catanzarese a Treviso. E' giusto parlare di razzismo?



A proposito dell'imprecazione rivolta a Treviso contro la dipendente postale, credo si sia trattato di un semplice sfogo che non va estremizzato.

Quante volte sentiamo pronunciare la frase "Tornatene da dove sei venuto?" È un'offesa certo, ma si comprende che è dettata dalla circostanza del momento. Dell'accaduto di Treviso si vorrebbe montare il caso. Già li vedo i Sinistri in pole position a riproporre la manfrina contro la Destra accusata di incrementare il clima d'odio partendo dagli immigrati. Il fatto  mortificante di Treviso non ha nulla a che vedere con il rifiuto indiscriminato dell'accoglienza né col razzismo come fenomeno sociale relegabile ad altri tempi. Purtroppo è insito nell'uomo l'atteggiamento di offendere l'altro a partire dalle sue origini. Il razzismo nel caso dell'impiegata postale di Catanzaro non c'entra se teniamo conto dell'atteggiamento negativo da tempo immemore riservato ai Calabresi da tutti gli Italiani e dai Meridionali stessi. Io sono nata e vissuta a Bari. Sono di madre barese e di padre calabrese e tante volte mi sono sentita rivolgere offese che colpivano il mio sangue calabrese  e proprio da soggetti che attualmente difenderebbero l'immigrazione.

Quanto accaduto a Treviso dovrebbe piuttosto indurre i Calabresi ma non solo a riflettere sulle loro manchevolezze e su certi comportamenti che allo stato attuale non sono più giustificabili. Tra questi  la scarsa sensibilità verso i propri territori. È  il momento di mettere  da parte dietrologia e giustificazionismo storico  e incominciare a crescere con coscienza.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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