Il Che (Guevara) che c'e' e non c'e' e la politica di sistema
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Il Che (Guevara) che c'e' e non c'e' e la politica di sistema

l'Opinione
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Il Che (Guevara) che c'è e non c'è e la politica di sistema
Il Che (Guevara) che c'è e non c'è e la politica di sistema

 


Il Che diciamo che l'hanno sempre nascosto e al tempo stesso sottesamente incensato, a iniziare dai grandi cantautori come Guccini, Lolli ma anche come il Professore, Conte, De Gregori, De Andrè... A tal punto, da rendere difficile la vita a cantanti del calibro di Lucio Battisti che niente ha fatto mai di male, se non dichiararsi disinteressato a mettere la politica nella musica.

Il Che, personaggio misterioso e tanto lontano dai nostri chiche di civiltà, eh sì! Tanto da farne il riferimento numero uno per matricole e prima ancora ginnasiali che si sa un domani sarebbero stati, a seguito della laurea pubblica, messi a occupare posti dirigenziali. Diciamo che i piazzisti ideologi anni Sessanta se la sono giocata bene e tanto bene che noi oggi ci ritroviamo i loro pupilli a capo di istituzioni pubbliche e di nosocomi. Questo con l'intento di renderci la vita opaca e senza alcuna occasione di controbattere sulle questioni serie come la Sanità.

Ricordate i piani vaccinali e il Green Pass?? Tutti a scendere in piazza i lor signori chechevariani, ma guai a parlare di olocausto perché tale tema non può essere che loro con la Segre che va parlando e piagnucolando ancora di aula in aula, contro i crimini sugli Ebrei.

Evviva il Che che issa la sua bandiera, e viva il Che col sigaro, che è tanto bello e fa ancora impazzire le ragazze di oggi. evviva il colore rosso che il Che sventola , ma vai a vedere quanti conoscono realmente la sua figura, i suoi orizzonti politici o hanno letto di lui almeno un libro.

Meno si sa e meglio è perché come coi santi nel passato, sui personaggi idolo che poco si conoscono, sono state pianificate migliaia di battaglie e altrettanti cumuli di nefandezze innalzati serviti a tracciare la gloria di quei personaggi utili. Sia ben chiaro, tutto studiato e nulla affidato al caso.

Quanta pena per il Che... tanta! Per essere stato ad anni dalla sua morte imbavagliato e imbevuto di tante di quelle sciocchezze che forse forse avrebbe scelto piuttosto un rifugio sulle Ande, anziché diventare il promotore e sobillatore di popoli che per dirla in breve, da antiamericani hanno fatto diventare i loro avversari modelli di lustro da perseguire. Dall'antiamericanismo al sistema americano è stato un battito di ciglia. Pensiamo al mondo di oggi e vediamo quanto, tra i vari programmi antisistema, ci sono quelli meritevoli di essere definiti tali.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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