Il filo ritrovato tra la donna e lo spettro. La scoperta dell'elettricità tra Ottocento e Novecento
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Abbiamo 176 visitatori e nessun utente online

Il filo ritrovato tra la donna e lo spettro. La scoperta dell'elettricità tra Ottocento e Novecento

Amore e Psiche
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Il filo ritrovato tra la donna e lo spettro. La scoperta dell'elettricità tra Ottocento e Novecento
Il filo ritrovato tra la donna e lo spettro. La scoperta dell'elettricità tra Ottocento e Novecento

 

Il volo è un'esigenza dell'anima e sono occorsi secoli e millenni per tradurlo in esperienza. I miti a questo servono, a rendere tangibili gli sviluppi della psiche contesa tra paura e desiderio. I miti esistono per essere superati ma con un senso di giustizia che opera attraverso noi e che richiede prontezza ed elevazione di spirito.

L'esperienza del sepolcro ci insegna qualcosa di molto significativo, ossia che la luce della trasformazione è solo dentro di noi e che Dio aspetta che noi la realizziamo. Anche Dio dunque, conosce l'attesa ed è dispensatore di pazienza. La luce interiore è un'esperienza troppo privata, che difficilmente può essere colta e interpretata per il verso giusto dall'esterno. La trasformazione di Gesù nel Cristo passa attraverso la Resurrezione come fatto compiuto che consta però di infiniti passaggi dei quali la Sindone, se vera, ci rende partecipi, pur rimanendo nel suo mistero.

Come esiste il mistero del buio che comprime, esiste quello esaltante della luce che si traduce in liberazione. Sulla morte e sulle tenebre la Chiesa già nel Medioevo ci ha marciato, comprimendo il popolo che attendeva di conoscere e comprendere.

Grande impulso darà Leonardo con l'esperienza del volo messa a punto attraverso vari studi e ricerche anche pratiche.

L'elettricità è di per sé mistero che però alimenterà nel concreto nuove speranze e al tempo stesso, almeno nel passaggio tra Ottocento e Novecento, farà sì che la luce nuova dell'elettricità si vada a sovrapporre a un'idea di luce tetra. È quanto ci riportano i film di Hitchcock e ancor prima quelli di ambientazione gotica con l'effetto caricato del contrasto tra luce e tenebra e della luce che va e viene tra le affascinanti sfumature di grigio.

L'elettricità è la nuova scoperta che cambierà le prospettive dell'uomo e del mondo. Non ci sarebbe stato il Cinema altrimenti. L'elettricità viene associata inizialmente allo Spiritismo per avviare ricerche sull'aldilà. Con gli inizi del Novecento la Teosofia si afferma ovunque, portando all'esterno contenuti sulla ricerca dell'anima millenari e una scansione precisa di ciò che avverrebbe con la Resurrezione post mortem.

Grande impulso verrà a queste ricerche fornito dalla Sindone che diventerà punto di riferimento per indagare nel passaggio dalla morte all'altra vita. I proprietari, i Savoia, si lasceranno coinvolgere dagli esperimenti della nuova corrente spiritista che sortirà i suoi effetti in una doppia forma di attrazione e paura a seguito anche di rivelazioni importanti ricevute durante le sedute spiritiche.

Paradossalmente si ritrova il filo che unisce elettricità, donna, spettro in un tempo in cui la luce elettrica sembra collegare l'uomo a nuove percezioni sul confine tra i viventi e i trapassati. È delle primissime pellicole porgerci un assaggio di quanto sta accadendo tra strane premonizioni sulle nuove e catastrofiche guerre che faranno precipitare l'Europa ma non solo, nel baratro della crisi. Gli occhi centrati dalla luce della camera da presa riportano la donna al centro delle esperienze medianiche. È dea e fantasma e l'uomo con il suo impulso razionale fatica a comprenderla. La divinizzazione della donna su pellicola parte proprio da questa prospettiva che verrà contenuta dall'aiuto pratico della donna in tempo di guerra, rivelandosi musa e divinità, ma anche supporto concreto che le farà ritrovare quel pragmatismo necessario a controbilanciare la cultura egemonica maschile.

 

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001