Dal crollo dei Miti al volo della Colombina. L'Europa e Venezia nel Seicento
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Dal crollo dei Miti al volo della Colombina. L'Europa e Venezia nel Seicento

Amore e Psiche
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Dal crollo dei Miti al volo della Colombina. L'Europa e Venezia nel Seicento
Dal crollo dei Miti al volo della Colombina. L'Europa e Venezia nel Seicento

 

È delle donne sopravvivere per donare la vita e lo fanno attraverso la tradizione popolare. Sopravvivono e perdurano nei meriti che le voci orali a loro riconoscono tra vizi e virtù.

I Miti sono altro dalle Fiabe o Storielle. Tramandano contenuti sacri, nel tempo accantonati o dimenticati del tutto. Entrambi gli ambiti, i Miti e le Fiabe, sono veri nei loro insegnamenti, ma le Fiabe sono legate visceralmente al quotidiano e alla sua recondita semplicità. Potremmo dire che le Fiabe sono Miti decaduti a tradizione popolare. Fortunatamente non ovunque è stato così e l'aspetto mitologico delle fiabe che è lo spirito primitivo delle stesse, si mantiene vivo nel Centro Nord Europa grazie alla concezione della Natura come spirito che è sicuramente anteriore al Romanticismo. In seguito un significativo contributo lo ha apportato il Cristianesimo cistercense e templare e ancor prima quello missionario che ha ispirato la svolta alla cultura celtica.

Un secolo che ha determinato il declassamento dei Miti e il trasferimento degli stessi nella cultura popolare è sicuramente il Seicento. Questo passaggio fondamentale è avvenuto soprattutto in quelle nazioni che hanno visto fiorire gli esempi di assolutismo monarchico, ma anche lì dove la peste si è fossilizzata nella memoria collettiva spogliandola del suo patrimonio spirituale. La tradizione naif pittorica che in Olanda prende il via dalla pittura fiamminga, sposta l'interesse dalle corti del Quattrocento agli ambienti rurali tristemente martoriati dal flagello epidemico. Le fiabe, le novelle diventano ricettacolo di esperienze di vita che propongono la donna umile, duramente perseguita dall'opinione pubblica perché considerata veicolo di infezioni, come esempio di virtù. Questo spiega come le fiabe Cenerentola e le altre ugualmente popolari presentino un'ambientazione seicentesca. Dall'incontro scontro tra la vita lussuosa delle regge e quella invece triste ma legata al tessuto della Natura degli ambienti rurali, nasce il modello della servetta che grazie alle qualità interiori molti racconti fiabeschi la convertono in vera principessa.

Il personaggio della servetta cambia a seconda del Paese di pertinenza. È suscettibile all'imprinting che le conferisce il quadro sociale in cui è calata. La servetta pettegola e civettuola attecchisce in Francia ma soprattutto qui in Italia e a Venezia. Sono questi i territori di cui la società del Seicento restituisce un'immagine di forte contrasto e scollamento tra la nobiltà al potere e il popolo sottomesso e indigente. La servetta è colei che si rende passaparola in quelle aree in cui la prostituzione minorile è l'unica possibilità per le ragazze povere ma avvenenti di ambire a una vita di lusso. Sono proprio le madri molto spesso a indurle al bel mondo. Il Seicento e il Settecento veneziani sono caratterizzati da questo fenomeno che va a incrociarsi con quello dell'abile seduttore di cui Casanova è il prototipo. La serva pettegola che origlia e vocifera prende forma nell'immagine della colomba impettita che siede sul davanzale e tuba. Il bianco non è sinonimo di purezza ma riprende il colore della divisa della cameriera di corte che nella commedia dell'arte finirà col designare la maschera di Colombina. Di colombi piazza San Marco è gremita. Svolazzano tra i tavolini dei bar e si siedono stanchi sotto le arcate della Basilica. Prendono la via della laguna e poi atterrano come le voci della gente comune che ha reso Venezia grande e povera, ricca e uggiosa, spaventosamente romantica fin oltre i confini del vecchio mondo. Il volo della Colombina ritrae alla perfezione l'immagine di questa città dal doppio volto di luce e tenebra ma comunque tenace al punto di fare della tremola e fatiscente laguna il punto di forza. Il tutto congiuntamente a uno spirito d'orgoglio che l'ha resa sanguigna e fantasiosa più di ogni altra città italiana ed europea.

 

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.