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Psiche e l'aurora dell'amore. La via aperta che si snoda tra le stelle
Le parole dolci sono fiocchi di neve che la rabbia scioglie. L'uomo può più di quanto non riesca a fare un dio e questo tramite Amore.
Amore non ci rende perfetti. La perfezione è quanto invece ci fa dimenticare, rendendoci in cambio speciali, addirittura unici.
Avete mai visto una donna con le ali? Questa è Psiche e non potrebbe essere diversamente. Perché è della donna fiorire nutrendosi della propria magia. Dell'uomo invece, il bisogno è di ammantarsi di lei e attenderla a dispetto della vita.
L'opera di Apuleio "Le Metamorfosi" detta anche "L'asino d'oro" è una immersione nella sacralità dei miti che s'intersecano tra loro come le nuvole, sciogliendosi e trasformandosi in qualcos'altro, fino a coprire ogni esigenza dell'interiorità umana che non ha bisogno di intellettive spiegazioni ma di sentirsi, accovacciata sotto strati di veli. È un'opera magica che non risolve ma che apre sempre senza chiudere mai e concludendosi in ogni singola apertura. Lancia indizi Apuleio, disvelando e riavvolgendo storie di una maturità antica a cui diamo il nome di saggezza. Questa è un dono dello spirito e non s'impone, schiude sottovoce l'umano sentire che è molto più di un vibratile stato intuitivo. È un oscillare nell'armonico fluire delle cose. Ecco pertanto ritrovarci accompagnati dalla nostra ombra che affoghiamo di giorno tra le mille incombenze e gli urti della vita. Ritroviamo lei, Psiche, il nostro lato nascosto che sta a noi ascoltare rendendolo gentile, e a lei accostarci che ci sussurra piano. Abbiamo bisogno di silenzio e di ritrovare l'encomiabile coscienza ovattata delle cose che ci soffia incontro qualcosa di nuovo e magnifico, qualcosa di magico e tacitamente sonoro che conserviamo in noi mentre osserviamo intorno, dando a ciò che intuiamo e vediamo il nome di Primavera.
Ognuno può essere stella ma ognuno è dentro di sé una farfalla che cerca di indagare il mistero della vita che a lei si asconde fino al momento opportuno che definiamo col nome di Amore. Costui è l'incidente che accade e mai per caso, stravolgendo i sensi mentre ci porge il sapore dei sogni e dell'aurora che li scioglie. Ci fa precipitare nell'abisso in picchiata, trasportandoci oltre le vette di nubi galattiche, facendoci percepire al tatto l'arto bruciante del sole senza mai scottarci.
Essere pronti, la vita non ci chiede che questo. Senza mai dimenticare di avanzare lentamente ma con leggiadra sicurezza come la farfalla, scortati sempre dalla fiammella dell'intelletto.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.