Il girotondo e l'anima dei popoli
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Il girotondo e l'anima dei popoli

Amore e Psiche
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Il girotondo e l'anima dei popoli
Il girotondo e l'anima dei popoli

 

 Il girotondo insegna che tutto arriva e tutto passa. È la ruota che circoscrive il tempo. Che lo forma e a cui è soggetta. È lo spazio della donna.

Nonostante i bambini siano maschi e femmine, erano anticamente collocati nell'ambito femminile, dando adito a episodi di confusione di genere, a giusta veduta considerati come delle eccezioni che confermano la regola. Questo diversamente da oggi in cui l'anormalità è stata imposta come regola. I bambini hanno una sensualità acerba che aspetta di svilupparsi come il bocciolo del fiore. Ricordano gli uccelli che mal si tengono sulla terraferma, e anche i gattini. Come i gatti hanno aperta la via intuitiva.

A legarli all'ambiente femminile non è tanto la necessità dell'educazione quotidiana a cui assolvono nei dettagli di tempo anche gli uomini, concentrando nel poco la severità. I bambini sono legati al femminile dalla dimensione dell'ultrasensibile e dal richiamo della Natura che riconoscono nei passi e nel lavoro silenzioso delle mamme.

I bimbi al di sotto dei tre mesi guardano senza vedere e sembra percepiscano presenze che solo i medium colgono. Si ritiene che siano angeli, forse molto più semplicemente la terra che aspetta di sviluppare una sua coscienza. Non dimentichiamo infatti, che anche la terra contiene il cielo e spiragli di respiro.

La dea Bastet egizia era un gatto femmina, quindi di straordinaria potenza intuitiva. Nel nome ritroviamo la radice Bakt di Bacco e Battere, come anche di Bastone. Per la loro flessuosità i gatti ricordano i serpenti ma diversamente da questi sono animali di grande sensibilità. La coda del gatto quando è felice si mantiene ritta e vibra richiamando la posizione del serpente in attesa di predare. Il riferimento al bastone è dato da coda e vibrisse ma come i serpenti, il gatto si acciambella, rievocando l'uroboro, e come fosse fluido, s'infila anche in spazi minimi. È il cielo che si flette e mostra le sue arcate anche attraverso la rifrazione della luce.

Bastet e Nut la dea del cielo da cui Notte spesso coincidono. Bastet era figlia di Ra di cui conserva l'ambra degli occhi. Il gatto nel mondo egizio era un animale associato all'agricoltura e alla notte e pertanto legato ai riti di culto. La sua disposizione a uroboro riporta alle tradizioni lunari e alle feste e questo è un elemento che si è conservato nel tempo anche attraverso il girotondo. Riteniamo e in modo errato che questo appartenga ai giochi di gruppo d'infanzia. Molte tradizioni nel tempo traslate al mondo dei bambini appartengono alla cultura antica degli adulti. La tradizione ci parla nettamente dell'anima dei popoli e del vivere in comunicazione la comunità. Il girotondo rientra nella tradizione dei balli popolari e contadini. Lo ritroviamo in Irlanda tra le feste rurali così come nelle danze di corte medievali. La conclusione del girotondo "tutti giù per terra" è un invito rivolto ai bambini a rispettare l'ordine e a inscriversi nell'ordine cosmico in cui ogni corpo vivente si riflette collaborandovi. È anche un invito crescendo, a rispettare le radici che permettono a ogni creatura di crescere ed elevarsi verso il cielo. Proprio per il legame che il girotondo suggerisce con la terra, è stato nei secoli bui accusato di macchiarsi di stregoneria. Le streghe ballano in cerchio durante le loro cerimonie, intorno al fuoco, in senso orario e antiorario, legando la rotazione nel senso del sole a quella della notte, maligna. Nonostante queste accuse il girotondo non è mai tramontato e nell'uno e nell'altro verso. Anche quando e cioè nel Seicento, la divisione tra musica colta e musica popolare con le relative danze si è fatta più severa, emarginando sempre più la cultura contadina e popolare. Dura sotto il profilo della satira si farà la risposta degli umili i quali, nonostante l'esclusione netta dalla vita di corte, si ritroveranno informati su tutto. Le pettegole domestiche e l'invidia a piè sospinto delle dame di corte verso la padrona e le loro rivali di palazzo contribuiranno alla divulgazione di aneddoti spesso fantasiosi e la maschera carnevalesca di Colombina ce ne dà testimonianza.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.