Il girotondo dei bimbi e i cerchi di primavera
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Il girotondo dei bimbi e i cerchi di primavera

Amore e Psiche
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Il girotondo dei bimbi e i cerchi di primavera
Il girotondo dei bimbi e i cerchi di primavera

 

Il primo passo della Magia è sentire. Quando ci assentiamo dalla nostra presenza, perdiamo il contatto con la realtà e col mondo circostante e smettiamo di sentire che non è solo ascoltare, ma innanzitutto trovare la propria collocazione nel mondo.

Un qualunque elemento disturbatore che ci distolga da dove siamo è in realtà la campanella che ci immette nel mondo. Essere in campana significa essere in una situazione protetta e protettiva, appartata dal mondo. All'opposto la campagna ci relaziona al mondo vero che è proprio della natura. Rinasciamo e ciò avviene di continuo nel momento in cui ci rapportiamo alle radici della Natura che entrano in noi attraverso tutti i sensi. Veniamo al mondo nel momento in cui Dio ci chiama e chiamandoci ci dà le coordinate di dove siamo. Essere chiamati da Dio significa essere ricondotti al proprio centro. Nel momento in cui l'uomo si ritrova nel sé, acquisisce la consapevolezza di dove si trovi e di cosa sia chiamato a fare.

La chiamata interiore è la più importante. La campanella che ci riscuote dall'esterno è il segnale che occorre ripristinare il proprio ruolo e la propria posizione nella trama di rapporti con gli altri.

La terra ci chiama e lo fa in primavera invitandoci a rinascere attraverso di lei. È quanto avviene nel momento in cui ogni animale rispuntando dalla tana tende a rivedere l'esterno dei prati come per la prima volta. La Primavera ha gli occhi di un azzurro velato, dei bambini che sgusciano dal ventre materno. La primavera è la stagione dei luoghi e del riconoscere la madre al di fuori di noi e nella Natura che a lei si riconduce.

I bambini come i coniglietti che fuoriescono dalla tana, in Primavera si ritrovano sgusciando dall'inverno e sciamano per le strade alla ricerca di un luogo che a loro insieme assomigli, dando vita a una casa dei giochi che li affiati ulteriormente. E proprio in primavera, stagione della rinascita, prendono vita i giochi con i cerchi. Quello che più di tutti rappresenta l'esplorazione del mondo dopo la pausa invernale, è il girotondo, il gioco filastrocca più antico che si conosca e forse nato col mondo. "Girotondo, gira il mondo, gira la terra e tutti giù per terra."

Dalla semplicità di queste parole che ritornano, viene fuori la vivacità della Primavera in cui ognuno deve ridisegnare il proprio luogo all'esterno. L'esterno in Primavera è un unico luogo perché ovunque si siede la luce che è fonte di vita. "Tutti giù per terra" è un voler riconoscersi figli della terra sulla quale si posa la luce che è il succo del cielo. Il girotondo che è alla base dei balli cortesi, rappresenta attraverso l'equilibrio nella danza tra uomo e donna, il tempo equinoziale. Ahimè, questo dura poco, quanto un miraggio inafferrabile o un arcobaleno, ma obbedisce alla vivacità della vita che crea e disfa meravigliosamente, inseguendo il tempo che è la variabile del suo destino.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.