Il vino e la birra nelle società del passaggio
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Il vino e la birra nelle società del passaggio

Amore e Psiche
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Il vino e la birra nelle società del passaggio
Il vino e la birra nelle società del passaggio

 

La danza è il canto del corpo. Ci sono immagini interiori sulle quali si imbastiscono atteggiamenti che sono diffusamente presenti e connaturati nell'uomo ma con colori e accenti diversi.

La fluidità di canto e musica è sottolineata nonché incrementata dall'uso di bevande entrate di diritto a far parte dei costumi dei popoli. Alle nostre latitudini troviamo il vino che conferisce in ugual misura forza ed ebbrezza, a seconda dei soggetti e delle situazioni. Nel Nord Europa troviamo la birra che inizialmente era legata alla cultura di Demetra e Cerere ed era originariamente presente in Mesopotamia. La birra si ritiene difatti sia nata in territorio sumero. Parimenti lo yogurt che è altresì alimento sostanziale dei popoli Nord europei, pensiamo ad esempio al tradizionale plum cake britannico, è delle zone caucasiche, poi divenuto parte integrante della cultura anche turca.

Sia "vino" sia "birra" li leghiamo a "virilità" associata a sua volta a una immagine di rozzezza primitiva da cui l'uomo con i riti si è elevato. "Birra" e "bear: orso" hanno la stessa origine. La virilità è possenza espressa attraverso il corpo e riconduce all'uomo delle caverne poi evolutosi in cacciatore. "Boreale" deriva dalla medesima origine insieme a "bos -bovis: bue". L'emisfero boreale era di fatto popolato da orsi e ruminanti di grandi dimensioni, parenti dei buoi che riconducono all'uro, animale mastodontico. La primitivita' la leghiamo al volume e all'altezza che dentro l'uomo hanno posto le radici all'immaginario dei giganti, esseri rudi e poco intelligenti.

È stato nel passaggio dalla cultura cacciatoriale a quella del Mesolitico che l'uomo ha compiuto il grande passo verso la raffinatezza associata alla civiltà e ciò è accaduto nel momento in cui si è compiuto il passaggio dalla figura di soggetto a quella di individuo in relazione a una comunità in cui egli si riconosceva, e ben organizzata. L'organizzazione con ruoli e compiti era quanto mancava alla tribù cacciatoriale. Il vino ha ricostruito attraverso i riti la classificazione per momenti, consentendo all'uomo di maturare in sé l'utilizzo di esso in determinate situazioni che, per quanto diversificate tra loro, mantenessero saldo il legame col Sacro. Lo stesso la birra seppure a latitudini diverse.

Ogni rito consta dell'associazione di forza ed ebbrezza. La forza è necessaria unita al coraggio per affrontare il dolore che comporta lo scollamento dalla materia e il reintegro dell'uomo in sé stesso, prima del grande salto nella dimensione divina. L'ebbrezza esprime la finalità raggiunta e segna il cammino verso di essa.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.