La legge comunitaria e nuove forme di adattamento
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La legge comunitaria e nuove forme di adattamento

Amore e Psiche
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La legge comunitaria e nuove forme di adattamento
La legge comunitaria e nuove forme di adattamento

 

Gli animali sono anime che ci contornano. Ci benedicono palesandosi nell'attimo e ci conducono. Sono ponti di vita da attraversare e per tutto questo resi dei.

Se torniamo a pensare all'uro, lo vediamo il tramite tra il Paleolitico e il Neolitico. Esso ha difatti posto le basi al nuovo vivere e per questo lo ritroviamo presente anche nel latino Ius Iuris: legge. L'Uro è stato colui che ha permesso all'uomo di consolidarsi in comunità, nel pieno rispetto delle regole sociali e religiose. Il verbo "giurare" rappresenta la forma di accordo tra la comunità e il suo rappresentante, così come con Dio. Non esiste rito di passaggio e di culto che non preveda a monte un giuramento. Al giuramento seguiva l'offerta rappresentata da un animale immolato. La tradizione di immolare buoi e vitelli è antichissima. Segue quella dell'agnello. Il maiale è relegato a pochi esempi di immolazione, in quanto bene comune. La carne di vitello è ancora molto considerata e il suo costo superiore rispetto ai comuni animali di allevamento ne testimonia la qualità.

L'agnello, simbolo di purezza subentra col consolidamento della pastorizia a cui si accompagna la cultura allevatoriale. È con la pastorizia che si accentua il problema della dispersione della tradizione primitiva perché conduce a forme di spostamento che allentano i legami con le radici. Gli allevatori di bestiame erano spesso nomadi costretti a recarsi di zona in zona. I periodi di soggiorno davano luogo a un vero e proprio stanziamento col conseguente riadattamento rispetto alle costumanze originarie. I primi commercianti sono stati gli allevatori. A differenza del pastore o dell'allevatore che segue le regole della transumanza, il commerciante di animali ha contribuito alla dispersione di usi e costumi. La transumanza al contrario del commercio di animali prevede spostamenti stagionali e con periodi ben stabiliti, pone così le basi alla cultura di rientro e ritorno.

Spesso si usa dire che gli Arabi sono stati i primi mercanti e che loro hanno inserito nella vita comunitaria l'uso del mercato. Questa opinione prende vita dal fatto che gli Arabi erano costretti per necessità a spostarsi perché originari di terre desertiche. Da qui l'idea di una religione unica e rigorosa che li riaccomunasse per evitare la dispersione di popolo e tradizioni.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.