La palla e il simbolo della mela. Dai miti alle fantasticherie popolari
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La palla e il simbolo della mela. Dai miti alle fantasticherie popolari

Amore e Psiche
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La palla e il simbolo della mela. Dai miti alle fantasticherie popolari
La palla e il simbolo della mela. Dai miti alle fantasticherie popolari

 

La mela per un errore di trascrizione è stata confusa con il malum, frutto cattivo. In realtà, al di là di ogni umano errore, è da tempo immemore accusata di essere cagione di subdola seduzione per l'uomo e per la donna, facendoli cadere in tentazione.

Esiste la mela di Eva ed esiste la mela della discordia, risalente alla Grecia classica. Così come esiste il serpente che invoglia a mangiare la mela ed esiste il verme che mangia la mela.
Quando io ero bambina grande successo ebbe la bambolina Eva racchiusa in una mela di plastica trasparente. Eva nella mela. Le bambine di tutti i tempi conoscono la fiaba della mela stregata che fa precipitare Biancaneve in un sonno profondo.

Al di là dei miti o della narrativa popolare, la mela è un frutto che da sempre trasporta l'uomo verso l'idea di perfezione. C'è nella cultura ancestrale di ogni popolo l'esigenza di accostarsi alla perfezione attraverso il cibo naturale. Per Adamo ed Eva era la mela, per i Greci devoti agli dei dell'Olimpo era il nettare di miele.

La ricerca della perfezione per l'uomo è rappresentata dalla mela che suggerisce quanto per i popoli mediterranei la competizione fosse un limite o un pregio, a seconda. La competizione fisica tra le donne purtroppo è alquanto comune nell'immaginario relazionale dei popoli mediterranei e la mela era ispirazione di quella forma di bellezza soda e armonica a cui ancelle, aspiranti regine e poi cortigiane ambivano.

La mela ammalia e seduce, è lo specchio delle aspettative femminili. Le giovani vergini si passano di mano in mano la mela come segno distintivo di un legame sororale che il simbolo metastorico rappresenta, rende la mela appetibile in ogni arco temporale e quindi soglia magica che conduce nell'eternità. Nei giovani atleti la mela è sostituita dalla palla che immette nell'iconografia solare in rapporto alla vittoria. Gli atleti competono tra loro per sfida nell'ambito ginnico sportivo, le donne invece, per seduzione e mistero. La palla è il fuoco che scotta se non è gestita come si deve e l'atleta è l'auriga che sa condurre la proprio prestazione sportiva. È il sacerdote del sole. La mela invece è la tentazione della luna, il sole che si può guardare e che illude di poter essere posseduto, mentre nella sua pienezza incanta e infonde beatitudine.

Non c'è strega che non abbia il suo profilo completato dalla presenza della luna. Così come è anche vero che attraverso la strega la luna diventa emblema dell'illusoria eternità che svanisce con la fatua bellezza.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.