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Potenzialità e Potenza nel destino della concretezza
"Potenzialità" immette nella possibilità concreta per l'uomo ma non solo, di trasferire se stesso nel futuro, concretamente. La potenzialità è il bagaglio delle risorse personali. Si trasferisce nel tempo diventando finita, storica.
Al tempo stesso getta le basi a prospettive che camminano e conducono oltre.
Il termine Potenza da Posso ha la stessa radice di Pozzo inteso come giacimento di riserve preziose. Si attinge al pozzo per vivere perché l'acqua è fondamentale all'esistenza fisica e biologica. Il pozzo però è visto come il giacimento delle nostre risorse nascoste che traiamo da noi stessi ed estraiamo al momento opportuno.
Anticamente il pozzo era un elemento distintivo delle proprietà importanti. Avere un pozzo significava essere possidenti e non semplici coloni o braccianti. L'acqua era il bene più prezioso che consentiva alle famiglie che godevano di un certo prestigio di affrontare e di superare carestie e pestilenze. Dal pozzo dipendevano l'ereditarietà della famiglia e la sua sorte. E' il riflesso del tronco che si espande nelle sorgenti sotterranee. La luna in fondo al pozzo indica un universo che coincide con la floridezza dell'interiorità. È il Paradiso che non è dato a tutti raggiungere.
Se il nemico voleva distruggere una proprietà e la famiglia di appartenenza, avvelenava il pozzo. Con questo gesto si intendeva smantellare l'esistenza di un ceppo di storia del territorio, oltre a quella della stirpe da combattere. Ancora oggi succede che le milizie nemiche avvelenino i pozzi dei territori da conquistare.
Il pozzo è potenzialità di crescita e alla radice del termine "potenza" si riconduce anche "ponte". Il ponte è l'arco che collega il prima al dopo. Il presente è dato dalla costruzione e quindi dal ponte in sé. Anche qui ritroviamo il discorso fatto prima sulle potenzialità. Il senso del ponte è l'approdo e per questo lo ritroviamo anche nel linguaggio nautico. Le potenzialità hanno valore solo se conducono a una realizzazione che si manifesta attraverso la concretizzazione.
Il nome Potenza del capoluogo lucano da ricondurre alla stessa etimologia di Metaponto località del materano prospiciente lo Ionio, significherebbe "ponte, ossia città di collegamento" tra i due mari: Ionio e Tirreno. Metaponto, trovandosi alla confluenza di due fiumi, significherebbe "altra sponda o luogo di passaggio".
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.