Il verbo ''potere'' nella cultura anglosassone
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Il verbo ''potere'' nella cultura anglosassone

Amore e Psiche
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Il verbo ''potere'' nella cultura anglosassone
Il verbo ''potere'' nella cultura anglosassone

 

Il verbo "potere" si presta a svariati usi e a svariate situazioni modificandosi in base al contesto. È un verbo che nell'era moderna si è arricchito ulteriormente con un affinamento del senso civico e del rispetto di leggi e regole.

Le accademie, l'importanza assegnata all'Architettura considerata da Leonardo ma non solo, prima Scienza che coniuga gli studi matematici con quelli umanistici, aprendo un dialogo su un terreno fertile di confronto tra i due ambiti dello scibile, e non ultima, l'attenzione rivolta al metodo d'indagine analitico applicato alla storiografia, piantano le basi al concetto di canone.

Il rigore del canone utilizzato in architettura imposta il principio di ordine in base al quale catalogare o separare i diversi linguaggi artistico architettonici, dalle origini al presente. Il termine "ordine" in rapporto ai diversi e specifici canoni stilistici permette di inquadrare i linguaggi adoperati in architettura e all'uomo di muoversi all'interno di essi speditamente, concedendosi libere interpretazioni e variazioni ai temi di base.

Il rispetto delle regole innanzitutto, al quale segue la possibilità di spaziare creativamente senza alterare il linguaggio di base. È così che nel Settecento nasce il Neoclassicismo al quale grande impulso hanno dato il repertorio palladiano e l'architettura di fine Cinquecento.

Tanto rigore applicato all'arte stupisce in rapporto a un territorio, il nostro, che a differenza del Centro Nord Europa non ha mai brillato in materia di osservanza delle regole e dei principi di base al vivere comune. Diciamo pure che da sempre a caratterizzare l'Italia, e quanto sto per dire lo proferisco con un certo rammarico, è lo iato profondo tra realtà e arte, quasi la seconda fosse la via di un riscatto superiore da un contesto sociale fallimentare per le sperequazioni tra i ceti alti e quelli bassi e per l'incapacità di chi governa di rendersi modello di giustizia.

La confusione dettata dall'arbitrarieta' con cui si spazia dal senso del dovere alla libertà individuale è evidenziata dal verbo "potere" che mette in relazione la possibilità di dire e fare qualcosa con l'autorizzazione concessa. Potere verbo va a coincidere col sostantivo "potere" tanto conteso in Italia. In Inghilterra il punto di partenza è totalmente diverso.

Il verbo "potere " in Inghilterra è tradotto con "to can" che ha radice totalmente differente dal potere sostantivo che è "power". Questo distinguo ha consentito agli Inglesi di raggiungere traguardi di conquiste e benessere sociali straordinari in rapporto al nostro. Per intenderci, cerchiamo di risalire all'origine del verbo "to can".

"To can: potere" discende da "canone" e mette subito in relazione la possibilità di compiere un'azione con le regole prestabilite. Forte è nei Paesi Anglosassoni la separazione tra cosa pubblica e cosa privata. L'antico "to can", l'anglogermanico "Kunna" ci relaziona alla radice greca "kuon kunos: cane." Il cane, che in inglese si dice "dog" è l'animale domestico per eccellenza. Esso infatti si attiene ai comandi impartiti dal padrone. Il cane è colui che mantiene la fedeltà alla propria indole, che va a coniugare con l'ubbidienza, accordando l'istinto naturale alla cultura dell'addestramento. Detto questo non deve stupirci se le società segrete e tra queste la Massoneria in Inghilterra hanno dato luogo a un'illustre discendenza. In Massoneria la Gran Loggia d'Inghilterra si è imposta a livello internazionale e vanta ancora oggi tra gli adepti esponenti facoltosi della Famiglia Reale.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.