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Fred Barnard. Illustrazione shakespeariana d-epoca vittoriana
A questo serviva la casa col tetto, a lasciare scivolare via. E a questo è servita e serve tuttora l'esperienza dell'uomo.
Il dosso è di per sé una sopraelevazione piccola che consente di frenare a chi è in cammino a forte velocità e di permettere all'acqua di non ristagnare e di scorrere dai bordi. Dorso e Dosso hanno in comune la sporgenza a cui segue un avvallamento. Il dorso nel corpo umano e' di confine tra la nuca e la regione lombare. Pertanto, oltre a indicare una sporgenza apre e chiude alle parti confinanti del corpo. Proprio questo secondo significato spiega il termine "dor: porta" inglese. Connesso a questo è anche "dear: caro" inteso come colui che lasciamo entrare nel nostro cuore. Entrambi i termini proprio perché relativi alla chiusura o all'apertura verso l'altro derivano dalla radice che ritroviamo nel greco "doron: dono". La persona cara è considerata un dono e pertanto viene accolta nel cuore.
In rapporto al lasciare fuori o all'accoglienza trova collocazione l'etimo inglese "strange" dal significato polivalente di Strano o Speciale, Sconosciuto a seconda della situazione o della persona a cui si riferisce. "Stranger" è lo straniero a cui va il significato di diverso inteso come estraneo o come risorsa. È interessante come il mondo anglosassone sulla diversità abbia costruito un rapporto di forza a vantaggio di se stesso, consolidando la propria identità. Ciò è stato possibile in virtù dello spirito conquistatore che ha sempre designato la Gran Bretagna e l'Inghilterra nello specifico. Spirito che a partire dall'Età Elisabettiana ha determinato il colonialismo inglese, un processo osmotico di rilascio e di apprendimento, quest'ultimo tutto teso a favorire il popolo inglese. La diplomazia che forse da sempre è mancata all'Italia e che invece è connaturata alla strategia culturale di difesa degli Inglesi, ha portato a ragguardevoli risultati i popoli nordici in questione, rendendoli ancora oggi i reali motori dell'economia mondiale.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.