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La principessa mentre sta per essere risvegliata dal principe. Acquerello di Henry Meynell Rheam
La dolcezza non è solo la conseguenza di uno stato di abbandono ma anche la prova di una sconosciuta eroicita'. Per traslato potremmo anche dire che la dolcezza è il risultato dell'eroicita' nel sapersi abbandonare al momento opportuno.
Nulla di calcolato, rappresenta la prova tangibile dell'accordo tra ragione e sentimento. Per questo associamo la dolcezza all'abbandono che a sua volta ispira stati di serenità.
La dolcezza è della sera che conclude il giorno. Lo conquista e lo sconfigge assorbendolo in sé. È un lievito la sera e non una voragine che ingrandisce quanto il giorno ci ha regalato. Un tempo si metteva la sera a riposo la massa per il pane di domani, perché la sera schiude alla riflessione che gonfia l'interiorita', eliminando ogni asprezza del giorno o meglio, tramutandola in ciò che è ormai passato.
Al calare del sole dovremmo asciugare in noi ogni traccia di dolore e deporre gli affanni sul cuscino. Svuotarsi nel sonno per abbracciare chi siamo e dare respiro a noi stessi. Il sogno ci riferisce cose che di giorno non siamo pronti ad ascoltate o che di proposito ignoriamo. È un sussurro sommesso che apre alle nostre potenzialità che a loro volta aspettano di tradursi in fatti e cose. È la sorpresa nell'alba di ritrovare il mondo come era e comunque lavato e purificato dai sogni dell'erba che si riappropria di sé e del suo volume rigenerato.
Siamo pronti a raccogliere col giorno ciò che di notte abbiamo messo a riposo. La massa è pronta per essere infornata e la messe troverà spazio nei granai. Massa e Messe sono quindi in relazione e la Messa come rito unisce i due momenti. Solo quanto è lievitato è pronto al raccolto e anche se la massa non contiene il lievito, necessita del suo tempo di riposo in cui chiamare a raccolta le proprie energie. Raccogliamo da noi stessi solo a seguito di un tempo di latenza in cui nella nostra immobilità riflettiamo e poniamo in essere i nostri segreti, la parte di noi più preziosa.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.