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Pozzo di San Patrizio, struttura costruita da Antonio da Sangallo il Giovane a Orvieto
Le sculture in piombo incontrano il favore di artisti e committenti dal Rinascimento in poi. Il piombo è un metallo molto resistente e che quindi si presta agli spazi aperti, nonostante non abbia l'effetto seducente e serafico del marmo sicuramente anche più duro da lavorare.
Il mondo rinascimentale è sempre più portato a ragionare e a riflettere sull'esterno, esprimendo nell'architettura l'importanza di uno scambio tra gli ambienti. Lo abbiamo visto con il palazzo Farnese e con l'importanza data alla scala che affaccia sul giardino interno studiata da Sangallo che però non completò il palazzo ultimato dal Vignola.
La scala a chiocciola nel Rinascimento crea l'effetto di uno srotolamento dinamico che deve imprimere ed esprimere un concetto di armonia respirabile anche attraverso l'effetto del suono e dei riecheggiamenti della voce. Il rimbombo si fa dolce e non tetro come nel Medioevo e aiuta a disperdere facilmente le parole. Non dimentichiamo che il Cinquecento è stato un secolo burrascoso per i conflitti tra i vari potentati aristocratici e la Chiesa. I tradimenti erano all'ordine del giorno ma rispetto al Medioevo cambiavano gli interessi del potere e la scacchiera delle alleanze. Anche l'arte bellica conosce un ammodernamento rispetto al passato con l'invenzione della carabina e la messa a punto della balestra secondo il progetto di Leonardo che lavorò anche sui cannoni semoventi e sulle macchine da guerra più leggere e precise. L'architettura dei palazzi vede la comparsa della balaustra, un'importante innovazione per balconi e terrazze utile a far entrare sempre più lo spazio esterno in comunicazione con gli interni.
In musica c'è la grande innovazione che va a coronare il discorso dell'armonia ricercato dal Rinascimento. Compare il violino che s'imporrà nel discorso musicale del Seicento e del Settecento fino all'invenzione del pianoforte. Scoperta e invenzione nel Rinascimento vanno di pari passo stimolati dal confronto del mondo esterno e della Natura. L'armonia della nuova configurazione della scala a chiocciola si ritrova negli acuti del violino e sulla nuova scala musicale dettata dallo strumento dolce e struggente a seconda dei casi.
La scala a chiocciola si svolge e riavvolge come un testo di pergamena che al suo interno contiene documenti importanti in un tempo in cui fa la sua comparsa la stampa. Saper leggere e interpretare la realtà porta l'uomo a misurarsi con le proprie capacità e ad andare ben oltre.
Sempre del Sangallo è la costruzione del pozzo di San Patrizio a Orvieto, una vera e propria torre che anziché slanciarsi verso l'alto, si allunga nel sottosuolo. Qui la scala a chiocciola da' l'impressione di un punteruolo che ruotando intorno al proprio centro si srotola e carpisce i segreti del sottosuolo. Il pozzo è così chiamato perché trae ispirazione da una grotta di un'isola irlandese, che si diceva mettesse in comunicazione il mondo di sopra con l'aldilà. Alla sua imboccatura era solito intrattenersi a pregare e a meditare San Patrizio perché i Cristiani ritenevano che la cavità conducesse al Purgatorio.
Il pozzo di Orvieto si propone come la rappresentazione simmetrica della torre e apre alla visione della filosofia ermetica seicentista e al suo riferimento "come sopra così sotto". Interviene quindi a ricongiungere il doppio risvolto del pentacolo che apre alla nuova stregoneria in tutte le sue accezioni, anche a quella profana satanista.
Nonostante gli sforzi per realizzare il suo modello di città, Leonardo verrà seguito solo parzialmente e sul piano di un vago richiamo. Le zone periferiche e paludose rimarranno slegate dal concetto di città, continuando a pullulare di leggende e ad essere imperversate di spiriti pagani contro i quali si scagliera' il tribunale papale dell'Inquisizione.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.