La Cometa per l'antica tradizione sapienziale che lega l'uomo all'interpretazione del Cosmo, compare come annunciazione di un evento nuovo e potente capace di stravolgere il percorso storico dell'uomo, nonché il suo pensiero.
Conosciamo la Cometa in rapporto al brano evangelico della venuta del Cristo nel mondo. Essa riprende e va a completare il tema dell'Annunciazione associandosi a quello della Rivelazione storica dell'opera di Gesù, a cui seguirà la Rivelazione cristica che completerà il quadro divino della discesa del Figlio di Dio nel mondo. I tre momenti ora espressi enunciano la Trinità. Il primo è associato al Padre (l'Annunciazione) il secondo della rivelazione al Figlio, il terzo allo Spirito Santo che in rapporto alle precedenti figure è la più emblematica, in quanto meno leggibile. Eppure è la più forte, perché lega il tangibile all'intangibile soverchiando le teorie aristoteliche che vedono il Principio Primo sconnesso dalla materia. E' l'Atma che riverbera nelle tre figure della triade induista come in ogni altra triade, ad esempio in quella celtica il cui spirito di collante tra le tre figure è responsabile del wird, la rete di vibrazioni che collega tutti gli esseri viventi.
In questo momento storico in cui si è tutti incentrati sul meccanismo virtuale della rete, lo Spirito Santo unisce le forze degli individui operando dall'interno una selezione tra coloro che restano tra le notizie e coloro che colgono all'interno di esse il superamento in rapporto ai fatti. Nessun risveglio sarà possibile se non attraverso lo Spirito Santo che opera all'interno delle singole sensibilità. La Cometa ci richiama al Cielo, ci invita a entrare nel senso profondo delle cose, ad acquisire una libertà superiore al di fuori del pantano di illusione politica a cui siamo addestrati continuamente. Siamo nell'era dello Spirito, del richiamo alle reciproche responsabilità possibile per chi lavora oltre le logiche di un Mondo in delirio e ribelle all'ordine infuso dal suo Creatore.